Come si pratica lo Yoga Naturale

La prima cosa da fare è quella di trovare un luogo adatto. Il luogo adatto è una stanza in cui non sarete mai e mai disturbati. Dovreste poter chiudere a chiave la porta e sapere che nessuno verrà a chiamarvi per tutto il periodo di pratica. Poi vi serve un materassino abbastanza spazioso e morbido. La cosa migliore è un fouton non più alto di cinque cm., ma in alternativa potete mettere due materassini da yoga e stenderci sopra un tappeto o una coperta. Il problema con le coperte è che scivolano e certe posture non riuscirete a farle. E’ importante che cerchiate di rendere lo spazio adatto a ogni tipo di movimento. Dovete pensare anche a movimenti catartici e quindi qualcosa che attutisca i colpi. La misura ideale dello spazio, sarebbe quella di due metri per due. In questo modo potete muovervi liberamente. La stanza in cui praticate lo Yoga Naturale non dovrebbe essere troppo stretta o avere spigoli pericolosi. Se ci sono queste limitazioni, automaticamente limiterete anche i vostri movimenti e in questo modo frenerete l’energia vitale (prana shakti).Ci sno fasi dello Yoga Naturale, in cui sentirete il bisogno di urlare o cantare o emettere suoni strani. Per questo sarebbe meglio praticare in un luogo lontano da orecchie indiscrete o rumori eccessivi. Non sempre questo è possibile. Anche le altre indicazioni non sono sempre possibili. Non preoccupatevi, iniziate con quello che avete e cercate col tempo di avvicinarvi ad una soluzione più ideale. C’è stato un periodo in cui praticavo in uno spazio due metrio per uno, con spigoli e molte orecchie indiscrete. Non ho mai smesso di fare la mia pratica e portare avanti il processo yoga. Siate determinati e fiduciosi.

Quando avete trovato il vostro spazio, potete iniziare la pratica: sedetevi sul vostro materassino e fate dieci respirazioni pranayama (anuloma viloma). In alternativa fate alcune asanas. Il punto è che dovete attivare prana shakti, altrimenti non accadrà nulla. Appena sentite muoversi un po di energia nel corpo, la sciatevi andare. Vi state arrendendo ad un movimento intelligente, Divino. Dovete sapere che vi state arrendendo a Dio, alla Verità, all’amore Divino. Qualsiasi cosa accada, lasciate che accada. Non preoccupatevi se il corpo rimane li steso senza fare nulla. Voi vi state arrendendo e quindi accetterete la volontà di Dio in quel momento. Non dovete fare nulla, proprio nulla con la vostra volontà personale. Nello Yoga Naturale rinunciate alla vostra volontà, al vostro controllo e dominio sulle cose, sul vostro corpo, sulla mente, sulla realtà, e sull’energia vitale.

Per risvegliare prana shakti e cominciare così ad entrare nel movimento naturale che caratterizza lo Yoga Naturale, dovete arrendervi. La resa è un “Si” a ciò che è. Questo “Si” apre la porta a prana shakti. L’energia non si risveglia sempre subito. Ci vuole fede e desiderio di arrendersi. Quando sentirete il prana risvegliarsi, lo capirete: avrete movimenti incontrollati, vi sentirete mossi da una forza interiore che non ha nulla a che vedere con quello che vorreste voi. Allora inizierete probabilmente a dondolarvi o a fare gesti strani o emettere versi e suoni di ogni tipo. Questa è la prima fase della resa e può durare giorni, mesi o anni. Solo in seguito prana shakti inizia a mettere il vostro corpo in psosizioni specifiche (asanas), o a farvi cantare mantra e bajan mai imparati prima (anahata nada). Ma non è solo questo, voi inizierete a sentirvi spinti verso l’Unione, verso Dio. Sentirete che questa forza e energia che lavora in voi, è Dio in azione. Allora capirete che la chiave della gioia infinita e della Liberazione, è la resa.

L’attivazione del prana nel corpo accade anche con l’iniziazione Shaktipat. Prima di richiederla, cercate di praticare già un po da soli. Cercate di capire se questo Yoga è il vostro Yoga. Allora potrete contattarmi e chiedere Shaktipat. L’inizioazione ha una sua importanza, ci connette ad un lignaggio spirituale e noi riceviamo la forza e il coraggio e la conoscenza dei maestri che prima di noi sono passati su questo sentiero. Shaktipat puo essere ottenuta anche a distanza quando il rapporto col maestro è molto intenso. Oppure può essere ottenuta per concessione Divina. Accade da sè. In ogni caso per proseguire a livelli più profondi in questo processo, necessiterete della grazia del maestro. La grazia arriva per maturità Quando abbiamo maturato la seria intenzione di proseguire sulla via dello Yoga della resa e stiamo sinceramente cercando la Liberazione. Ricevere la benedizione del maestro è una porta che si apre fra noi e Dio e questa porta squarcia il velo di questa illusione. Cercate questa grazia perchè esiste.

Se avete domande è opportuno farle. Scrivete e avrete una risposta. Nei corsi di Eternal Yoga avrete un avanzamento più rapido, ma se state praticando o volete iniziare a praticare a casa vostra, queste indicazioni vi saranno certamente utili.

Buona fortuna
Hari

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