Le Costellazioni Familiari sono uno degli strumenti più efficaci nella risoluzione dei problemi e nella crescita personale e spirituale. Scopri la forza dell’amore, gli ordini della vita e del successo. Sperimenta i risultati sulla tua vita e sulle tue relazioni.
Il metodo delle Costellazioni è molto semplice. Esso funziona su un sistema chiamato anche “Movimento dell’anima”. Cosa sia scientificamente è complesso da spiegare, ma in termini più semplici e comprensibili, le persone che si trovano coinvolte in una Costellazione o come rappresentanti o come soggetti principali, cominceranno ad avvertire delle sensazioni connesse alle persone che stanno rappresentando e, seguendo tali sensazioni, andranno a muovere energie molto profonde, fino a darci la possibilità di risolvere o rendere chiare certe cose che non riuscivamo a capire. Ora, per comprenderci meglio, vediamo cosa accadrebbe praticamente in una Costellazione: il soggetto chiede di lavorare su qualcosa che lo riguarda, un blocco, una situazione famigliare, una questione professionale ecc. In base alla situazione chiederò al soggetto di scegliere fra le persone presenti alcuni rappresentanti che andranno a rappresentare i membri della sua famiglia, il suo lavoro, i suoi figli, una casa o altre cose, sempre in base a ciò che si vuole vedere. Chiederò inizialmente di scegliere anche una persona che rappresenterà il “cliente” e lo inviterò a disporre i rappresentanti nel campo di lavoro. Una volta fatto questo primo passo la Costellazione ha inizio. I rappresentanti cominceranno ad avvertire molte cose, ma soprattutto, senza parlare, inizieranno a compiere azioni. La loro comunicazione fisica sarà la chiave di lettura più importante. E’ sorprendente notare come certe dinamiche o certi comportamenti, anche quando i rappresentanti non hanno mai conosciuto le persone che stanno rappresentando, corrispondano esattamente ala realtà. Ciò ci fa capire la portata di questo lavoro. Ma la cosa importante è proprio il “movimento dell’anima” o “movimento dello spirito”. Da ciò che accade possimo osservare come realmente si stiano muovendo certe cose nella nostra vita. Il “movimento dell’anima” è quel moto che andrà a rappresentare un arealtà più profonda, spesso inaspettata. Si tratta di svelare aree che solitamente rimangono inconsce perchè troppo profonde. Possiamo sorprenderci nel vedere che ciò che accade in una Costellazione è molto differente da quello che pensavamo, ma poi capiamo che effettivamente, ad un livello più profondo, le cose stanno così. Oppure, al contrario, rimaniamo tupiti nel riconoscere ciò che già intuivamo. Questo ci viene in aiuto aprendoci ad una visione più chiara. Arriva così la consapevolezza. Ora, grazie a questa lettura possiamo trovare una soluzioni. La soluzione sarà possibile se le forze dell’anima e le forze del sistema familiare accetteranno di ritrovare l’ordine perso. Quando la soluzione arriva c’è pace per tutti. Questo accade quando i membri della famiglia, spinti da moti interiori naturali, quali l’amore, la fedeltà, la fiducia, il coraggio, che emergono all’interno del sistema, tendono verso l’armonia o l’ordine delle cose. Tutto si muove da solo e cerca da solo una soluzione possibile.
Come molti già sanno, le Costellazioni si stanno affermando per la loro efficacia. Attraverso le Costellazioni una persona può vedere quali sono le vere origini dei suoi problemi. Quello che spesso è possibile scoprire è un “irretimento”. L’irretimento è l’aver preso su di se o il “portare” su di se, il destino di un’altro membro della propria famiglia. Si scopre che per una dinamica di appartenenza, fedeltà o forma d’amore, la persona, spesso senza saperlo, traduce nella propria vita, il destino di un’altro. Ne conseguono scelte che spesso causano dolore. Si può vedere questo nelle persone che consciamente o inconsciamente tendono a seguire nella morte le persone amate. O coloro che si ammalano per alleviare il peso di altri membri della famiglia. O chi prende il posto di persone morte. O altri che rinunciano a vivere perchè qualcuno è morto. L’irretimento è il coprire il posto di altri, “ricordarli nell’anima”, portare il loro peso. Il problema insorge quando desideriamo riprendere la nostra strada e a causa di queste forze profonde, non riusciamo più a trovarla. Questa dinamica si può osservare anche nel mondo del lavoro, nella carriera, nel successo personale. Il successo è legato al rapporto con la madre. Un rapporto difficile sarà la rovina del proprio successo. La persona si limiterà, così come limitato era l’amore che riceveva o che si permetteva di prendere. Il successo si prende, così come si prende l’amore di mamma. Altri esempi possibili sono quelli che vedono la persona bloccata sul lavoro per altre cause inconscie legate al proprio sistema familiare. Qualcuno che è morto, qualcuno che ha sofferto, relazioni non risolte, principi etici non rispettati. Per questo poi si soffre. Si soffre perchè si è, in qualche modo, perso sè stessi. Anche la relazione di coppia o con gli amici, i colleghi, le persone che amiamo o con le quali vorremmo avere qualcosa di meglio, di più profondo, subiscono le conseguenze di irretimenti e dinamiche non risolte all’interno del sistema familiare. Noi non riusciamo a vedere da dove queste cose arrivino. Lo dimostra l’inefficacia di molti altri tentativi. Ma le Costellazioni permettono di vedere queste cose, che richiederebbero anni di analisi e che spesso sono inconscie e sepolte sotto strati di nebbia. Proprio per il modo in cui si svolgono, le Costellazioni ti danno la possibilità di guardare, prima da spettatore, poi da rappresentante, la storia della tua vita e della tua famiglia. Il corso e le scelte che hanno dato vita ad una realtà disarmonica. Da questa “visione” è possibile trovare la soluzione che riporta tutto in armonia. Questa armonia è qualcosa che viene riparato, ripristinato, ricongiunto, IN TE. Ne scaturisce una nuova posizione interiore che ti farà guardare le cose in un modo nuovo, più forte e maturo. Questo è il cambiamento.
Bert Hellinger

Studioso di teologia e pedagogia, a partire dal 1980 espose le basi delle sue linee teoretiche e metodologiche in merito alle Costellazioni Familiari e Sistemiche, una delle varie espressioni della psicologia fenomenologica e sistemica. Per sua affermazione, spesso la vita di ognuno è condizionata da destini e sentimenti che non sono veramente propri e personali; anche malattie gravi, il desiderio di morte e problemi sul lavoro possono essere dovuti a “grovigli” del sistema-famiglia e possono essere portati alla luce attraverso il processo delle Costellazioni Familiari. Riprodotta da rappresentanti, che in modo istintuale ricreano le interdipendenze esistenti tra i componenti di una famiglia o di un gruppo, questa ”messa in scena” va ad evidenziare le dinamiche inconsce che causano sofferenza in molti aspetti della vita di ciascuno: nelle relazioni affettive, nelle relazioni in ambito professionale, nel rapporto con il denaro e con la salute. Tra i principali elementi teoretico/pratici delle Costellazioni familiari si distinguono i costrutti riguardanti gli “ Ordini dell’amore”, la “ Legge dell’Appartenenza “, la “Legge dell’Ordine Sacro”, la “ Legge dell’Equilibrio ed Esclusione”, l’ “ Irretimento”, l’ “Ordine gerarchico”, l’ “Amore cieco”, il “ Movimento interrotto”.
Bert Hellinger considera i suoi genitori, la sua famiglia in generale ed i luoghi d’infanzia come i primi elementi influenti sulla sua opera; per la particolare fede e religiosità vissuta in famiglia, rimase immune alle dottrine del Nazionalsocialismo. Schedato dalla Gestapo come “sospettato di essere un nemico del Popolo“ – poiché non partecipava alle riunioni della Gioventù Hitleriana ed era iscritto ad un’organizzazione cattolica illegale – si salvò dalle ritorsioni della stessa Gestapo perché, a soli 17 anni, venne reclutato e spedito in guerra, dove combatté, fu catturato e tenuto prigioniero in un campo alleato in Belgio. All’età di 20 anni, uscito dalla prigionia ed assolvendo un desiderio già nato nell’infanzia, entrò in un ordine religioso cattolico dove sperimentò, oltre allo studio, il silenzio meditativo e la contemplazione.
In seguito partì come missionario in Africa Meridionale, tra la popolazione degli Zulù, dove per 16 anni fu insegnante e sacerdote. Il contatto attivo con la cultura Zulù rese certamente più acuta la sua consapevolezza in merito alla relatività di molti valori culturali europei, ma gli rese anche evidenti le numerose similitudini sottostanti le varie diversità culturali. Convinto che musica e rituali Zulù perseguissero la stessa funzione e struttura della Messa cattolica, li integrò nel rito, affermando di ispirarsi al principio che il sacro è presente ovunque. In quegli anni, ugualmente rilevante per la sua impostazione è stata la partecipazione ad un corso interrazziale ed ecumenico, in merito alle dinamiche di gruppo, condotto da ecclesiastici anglicani. Il loro lavoro era basato sull’approccio fenomenologico americano, aperto al dialogo e alle esperienze individuali ed innovativo nel merito di prendersi cura delle anime. Nel corso di uno di questi incontri un formatore chiese al gruppo: “ Cos’è più importante per voi? I vostri ideali o l’essere umano? Chi sacrifichereste per l’altro?” Per sua stessa ammissione, questa domanda creò un gran travaglio in lui, cambiando le sorti della sua vita. “Il valore di una buona domanda è grande” ebbe ad affermare in seguito.
La sua evoluzione e crescita personale gli rese palese come non potesse più a lungo sostenere il ruolo di sacerdote e così, dopo 25 anni e con una decisione precisa e risoluta, abbandonò il sacerdozio e nel 1969 tornò in Europa, dove iniziò un corso di psicoanalisi a Vienna ed incontrò la sua futura moglie, Herta. La psicoanalisi ha segnato questo ulteriore passaggio di vita. Lesse integralmente l’opera di Sigmund Freud e molto di quanto altro pertinente. Quando il suo analista – che ancora non lo aveva letto – gli diede da leggere una copia del libro di Arthur Janov “ Primal Scream” Hellinger volle immediatamente saperne di più. Visitò Janov negli Stati Uniti e completò un corso di nove mesi sulla “Primal Therapy” con Janov stesso ed il suo assistente, tra Los Angeles e Denver. La comunità psicoanalitica di Vienna si dimostrò, in quei tempi, poco propensa verso l’approccio di Janov, che includeva esperienze terapeutiche di tipo corporeo. Pertanto Hellinger si trovò di nuovo di fronte alla cruciale domanda su cosa, per lui, fosse più importante: la lealtà al gruppo oppure l’amore per la verità e la ricerca? La sua separazione dal gruppo psicoanalitico viennese divenne così inevitabile. Comunque, la sua abilità nella psicoterapia corporea rimase a lungo un elemento essenziale nel suo lavoro, anche dopo che la sua affiliazione con Janov aveva smesso di essere fruttuosa. Molte altre scuole terapeutiche hanno influenzato i canoni del suo lavoro. Si interessò della terapia della Gestalt attraverso Ruth Cohen e Hilarion Petzold e tramite loro incontrò Fanita English, che lo fece avvicinare all’Analisi Transazionale (AT) ed al lavoro di Eric Berne. Insieme con la moglie Herta, integrò quanto aveva già appreso sulle dinamiche di gruppo e sulla psicoanalisi con la Terapia Gestaltica, la Primal e l’Analisi Transazionale. Il suo lavoro sulla “analisi dei copioni” (di matrice berneana) si basa sulla scoperta che alcuni copioni familiari funzionano passando anche di generazione in generazione, attraverso i sistemi parentali e familiari. Anche le dinamiche della “identificazione” o meglio di “irretimento” divennero gradualmente chiare durante questo periodo. Il libro di Ivan Boszormenyi-Nagy “Invisible Bond” gli fornì un importante contributo nel tracciare le linee fondamentali delle cosiddette “fedeltà nascoste” (gli “irretimenti”) e del bisogno di un equilibrio tra il dare e l’avere all’interno delle famiglie.
Anche elementi dello psicodramma di Jacob Levi Moreno e di scultura familiare di Virginia Satir confluiscono nella sua preparazione. Approcciò la Terapia familiare sistemica con Ruth McClendon e Leslie Kadis; anche tramite loro è arrivato alle sue Costellazioni Familiari. Dichiarò che, dapprincipio, non comprese fino in fondo il loro lavoro, ma assunse comunque la decisione di voler lavorare in maniera sistemica, per far sviluppare al meglio il suo percorso. Solo dopo un anno si accorse di aver già applicato naturalmente il metodo sistemico nelle sue terapie. Leggendo l’articolo di Jay Haley sul “triangolo perverso” addivenne alla scoperta dell’importanza della “gerarchia nella famiglia”. Lavorando con Thea Schönfelder in merito alle terapie familiari si accostò all’Ipnositerapia di Milton Erickson ed alla Programmazione neuro linguistica (PNL) di Richard Bandler e John Grinder. Anche la “ Provocative Therapy” di Frank Farrelly ha avuto su di Hellinger un’influenza importante, così come la “Holding Therapy“ sviluppata da Jirina Prekop. L’elemento più rilevante desunto dalla PNL è l’attenzione posta nel cercare di lavorare con le risorse del cliente, con le sue capacità, per andare alla ricerca della soluzione dei suoi problemi, piuttosto che addentrarsi nel trovare i motivi, le cause prime dei problemi stessi. Il suo uso di storie nella terapia è un chiaro riconoscimento a Milton Erickson; “Le Due Misure della Felicità” è la prima storia che fu da lui raccontata in terapia.
Il particolare contributo di Hellinger è il modo unico con cui ha integrato elementi diversi di psicoterapia. Rilevante la sua fiducia nella capacità di ognuno nel saper ascoltare “l’autorità della propria anima” che, anche se non infallibile, Hellinger dichiara che è l’unico vero baluardo che ognuno ha verso le lusinghe delle false autorità. Come per il filosofo Martin Heidegger, la base del lavoro di Bert Hellinger risiede nella sua insistenza sul “vedere ciò che è“ (opposta alla cieca accettazione di ciò che ci viene detto) e in combinazione con una non vacillante lealtà e fiducia nella propria anima. Recentemente (2007-2008), Bert Hellinger propone una evoluzione delle proprie tecniche con le cosiddette “costellazioni dello spirito”.
Le opere di Bert Hellinger in italiano
- Bert Hellinger L’amore dello spirito Tecniche Nuove,2010.
- Bert Hellinger Ciò che agisce Accademia Edizioni,2008.
- Bert Hellinger Felicità condivisa nelle costellazioni familiari Tecniche Nuove, 2008
- Bert Hellinger Nella quiete e nella gratitudine. In armonia con la vita Accademia Edizioni, 2007
- Bert Hellinger Gli ordini dell’aiuto. Aiutare gli altri e migliorare se stessi Tecniche Nuove, 2007
- Bert Hellinger Storie d’amore tra uomo e donna, genitori e figli, noi e il mondo Tecniche Nuove, 2007
- Bert Hellinger Amore a seconda vista. Una visione sistemica della coppia secondo le costellazioni familiari Accademia Edizioni, 2006
- Bert Hellinger Il grande conflitto. La psicologia della distruttività e le strade per la riconciliazione Apogeo, 2006
- Bert Hellinger; Ten Hövel Gabriele Il lungo cammino. Intervista con il padre delle Costellazioni Familiari Tecniche Nuove, 2006
- Bert Hellinger Costellazioni familiari. Aneddoti e brevi racconti Tecniche Nuove, 2005
- Bert Hellinger Ordini dell’amore. Un manuale per la riuscita delle relazioni Apogeo, 2004
- Bert Hellinger; Ten Hövel Gabriele Riconoscere ciò che è. La forza rivelatrice delle costellazioni familiari Apogeo, 2004
- Bert Hellinger; Hunter Beaumont; Gunthard Weber I due volti dell’amore. Come far funzionare l’amore nei rapporti affettivi Crisalide, 2002
Tratto da Wikipedia



