Dic 27, 2011 | Post by: Hari No Comments

Dal libro sull’Intensivo di Illuminazione (prossima uscita 2012)

Quando ripenso alla mia prima illuminazione, mi rendo conto di quale potere abbia avuto su di me. Da allora, e ad oggi sono passati quindici anni, non mi sono più fermato. La meraviglia, lo stupore infinito, il desiderio di accettare totalmente la Verità, hanno letteralmente trasformato la mia vita. È come se tutto fosse partito da li. Un intero libro è stato chiuso e ne è stato aperto un’altro. Mi sono fatto molte domande sull’esistenza, la ricerca spirituale, le religioni, la scienza, la meditazione. Ho riflettuto sul seguire una via o lasciarsi trasportare dall’esistenza; accettare una guida o trovare solo in me le risposte ai quesiti spirituali; fare ciò che viene o attenersi ad una disciplina; dare libertà alla sessualità o trattenerne gli impulsi. Ho trascorso fasi diverse, con prospettive e punti di vista differenti, ma in linea di massima ho seguito una unica direzione e anche se alle volte cambiando il modo, un unico approccio: la meditazione e l’etica. La meditazione è la via diretta, lo strumento insostituibile che serve a consumare, trascendere e portare fino all’Unione la coscienza limitata. Questo genera l’apertura, il flusso, l’ascesa e lo scorrere dell’energia evolutiva verso l’Assoluto, Dio, la Verità ultima, me stesso. L’etica rappresenta la struttura espressiva, gli argini che permettono alla coscienza in evoluzione di non sbandare, o fare eccessivi errori sul piano concreto. L’etica mantiene infine protetto il processo di risveglio e di trasformazione della coscienza. Senza etica la mente sarebbe senza guida come una carrozza senza il cocchiere. L’energia risvegliata dalla meditazione sarebbe lasciata allo sbaraglio come un cavallo impazzito. L’etica trasforma l’esperienza spirituale interiore in espressione manifesta; converte la natura dell’ego in manifestazione divina. Così ho accettato degli insegnamenti e abbracciato una via che mi permettesse di dirigere il mio desiderio di Unione, prima attraverso la vita, le relazioni, e con questo verso l’Eterna mia natura non fisica.

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