Dic 13, 2013 | Post by: Hari No Comments

Dove va la vita?

Questo testo è tratto da una parte di lezione dello Yoga Mandala

Scoprire o fare chiarezza sui nostri fini è di fondamentale importanza. Questo ci da una direzione, un ordine che ci toglie dal dubbio su cosa fare o chi essere nella vita. La maggior parte delle gente sa cosa vuole oggi, domani, fra un anno, ma non sa a cosa serve la vita e che senso ha. Fa quello che può per sopravvivere economicamente, affettivamente o psicologicamente alle situazioni che gli si sono presentate, ma non si pone alcuna domanda sulla vita e nemmeno si concede la possibilità di trasformarla. Scambia il dolore o i pesi che porta, con la naturale condizione dell’essere umano. “Perché cambiare? Cosa cambiare?” si chiede. Queste persone alla domanda: “Cosa è la vita?” daranno risposte differenti e tutte queste risposte appariranno molto vaghe, il frutto di riflessioni legate a schemi mentali, irretimenti, dipendenze, limiti e prigioni interiori. Molti affermeranno cose del tipo: “La vita serve a trovare la felicità, la vita serve per realizzare i propri desideri, la vita non ha un senso, la vita è un mistero, la vita è amare i propri figli, la vita è divertirsi, la vita è fare quello che si sente”. Tutte queste risposte sembrano conclusive, ma ad un esame più attento riveleranno incertezze e frustrazioni profonde. Infatti davanti alla domanda: “Cosa intendi con queste risposte?” ciò che dava un senso apparentemente logico alle cose, cadrà. I più coraggiosi apriranno una porta e alcuni di essi sceglieranno di attraversarla. Varcando quella soglia entriamo in un campo sconosciuto dove la logica mentale non darà più alcun risultato. Quando ciò accade sentiamo di entrare in un campo spirituale che ha una profonda connessione con la vita. Conoscere i fini della vita ha a che fare con l’entrare in questo spazio. Una cosa sono i nostri obbiettivi più semplici, come scegliere cosa dobbiamo cucinare per cena o quale vestito indossare, un’altra cosa è aprirsi alla vita e chiedersi quale sia il suo fine.
Qui si apre un tema centrale: non scegliamo noi il fine della vita, ma è la vita che lo sceglie per noi.

Certo, vorremmo avere il totale potere di scelta, ma le cose non stanno così. La vita ha un suo movimento autonomo. È una entità con una sua coscienza e una sua direzione. Si tratta di una forza universale che agisce al di là della volontà personale e dei nostri parametri di giudizio. Agisce al di là del nostro volere, anche quando crediamo di avere il potere di guidare le nostre vite. Pur lottando per raggiungere una meta, se la raggiungiamo non è per merito nostro, ma per concessione di questa forza più grande. Certo, senza il nostro impegno, la nostra partecipazione, forse non avremmo raggiunto nulla, ma se osserviamo attentamente, i nostri sforzi non hanno direttamente prodotto i risultati, ma piuttosto hanno permesso che questi si manifestassero. In qualche modo i risultati erano già pronti, come già programmati da questo movimento universale che tutto sta organizzando.

Ecco che scopriamo la vita come qualcosa che guida, accompagna, agisce, ordina e disordina in base ad una suo disegno che non potremo mai e poi mai cogliere pienamente. Quello che possiamo scoprire è invece: dove sta andando.

La vita sta portando ogni sua manifestazione verso un ordine perfetto. Potremmo chiamare questo movimento e il suo fine: Ordine Divino. Ad uno sguardo superficiale non potremo mai comprenderlo. Ciò che vediamo sono conflitti, disordini, disaccordi, guerre, malattie, morte. Guardiamo amore e odio, guerra e pace, come parti separate in contrasto fra loro. Tuttavia nel movimento universale della vita esiste un Ordine Divino che si esprime attraverso ognuna di queste parti per arrivare ad una totale ricongiunzione di tutto ciò che è separato. Non pensate ad una entità che osserva e decide cose del tipo: questo lo metto li e questo lo sposto di là. Non è così che funziona l’Ordine Divino. Il suo movimento è naturale. È intrinseco nella natura stessa di ogni cosa. È presente in noi, nel bene e nel male e al di là degli opposti. Non c’è cosa che non risieda nel campo di coscienza della vita. Essa include tutto come sua stessa manifestazione. Ciò che accade al macrocosmo, accade in ogni singolo microcosmo, perché la sua energia è presente come vita, ovunque ci sia vita. Non solo la vita come la pensiamo noi, ma la vita come movimento universale. Cosa c’è che non sia in questo? Nulla. Anche la morte, l’inerzia delle montagne o il silenzio di un deserto, come il pianto di un bambino o la perdita di memoria di un anziano, sono all’interno della vita. Tutto questo agisce secondo un piano Divino che sostiene, crea e distrugge per completare il suo movimento. Detta così, la vita sembra feroce, cieca, insensibile, ma quando ci apriamo a lei e la accogliamo in noi, scopriamo avere un amore che va al di là delle nostre aspettative. Un amore universale che guarda al bene di ogni singolo elemento. Qualcosa che percepiamo solo se ci apriamo ad uno spazio più ampio, ad una visione più allargata delle cose. Ci siamo dentro, ne siamo parte, siamo attraversati dalla vita e dal suo amore. Essa cerca l’Ordine Divino attraverso ognuno di noi. Nei nostri corpi, nelle nostre emozioni, nella nostra mente, attraverso la nostra percezione che muta costantemente nella misura in cui ci apriamo a cogliere e farci trasformare dal suo movimento. È una forza inarrestabile che prosegue comunque sia. Costi quello che costi. Soffriamo se la fermiamo, siamo impauriti all’idea di seguirla e esserne travolti. Siamo sereni quando ci abbraccia forte e ci ama senza condizioni.
È la vita, l’amore Divino.

Se comprendiamo e prendiamo questo nel nostro cuore, allora cogliamo il suo fine e troviamo la forza per accettare di farci portare. Quando la neghiamo sentiamo dolore. Quando le diciamo “si”, lei ci accompagna verso un ordine sempre maggiore. Più proseguiamo nel nostro cammino insieme a lei, più avvertiamo il suo Ordine Divino.

Questo scritto è tratto dagli incontri che si tengono al Mauna Ashram sui Colli Berici vicentini
Gli incontri sono guidati da Hari e Sarvamaiy due allievi diretti di Rajarshi Muni e Bert Hellinger
Per altre informazioni consultare http://www.ricercheevolutive.com/lo-yoga-mandala-primo-livello/
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Questi incontri sono corsi e FORMAZIONE riconosciuta SIAF (Società Italiana Armonizzatori Familiari) Per la formazione guardare la pagina
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