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Intensivo di Illuminazione

L’esperienza dell’Unione col Sè è l’esperienza più bella che si possa fare nella vita. Molte persone meditano per anni e anni prima di arrivarci. L’Intensivo di Illuminazione si sta dimostrando come il metodo più chiaro e veloce, per avere una esperienza diretta di sè stessi. Molti maestri conosciuti in tutto il mondo, hanno indicato la via diretta dell’auto-indagine sulla domanda: “Chi sono io?”. Yogeshwar ebbe la brillante idea di creare un ritiro di meditazione dove questa domanda sarebbe stata al centro di tutto; nacqe così l’Intensivo di Illuminazione. La sua efficacia e profondità, sono presto diventati il suo più importante biglietto da visita. Non ci sono davvero parole per descrivere la straordinarietà di questo ritiro. Le persone raggiungono veramente l’esperienza più bella che si possa avere nella vita e ritrovano sè stesse.

Il corso è residenziale e dura solitamente tre giorni. In questi tre giorni si pratica una intensa meditazione su una unica e centrale domanda: “Chi sono io?”. Questo domanda Koan, conduce dritto alla fonte di tutto e porta infine a quell’esperienza che chiamiamo Illuminazione: la consapevolezza non duale del proprio vero Sè. Tale esperienza di Unione, ha il potere di cambiare la nostra vita. Nessun termine potrebbe descrivere ciò che l’Illuminazione è, ma la consapevolezza, l’amore, la libertà e la pienezza che ne scaturiscono, sono l’espressione di questa riconciliazione. Non c’è cosa più bella che tornare ad essere sè stessi.

Questo metodo è praticabile da chiunque, anche senza particolari esperienze precedenti. Si svolge solitamente al Mauna o comunque in luoghi immersi nella natura e lontano dai centri abitati. Il ritiro comincia il giorno precedente alle ore 19.00. La sera di arrivo viene spiegata la tecnica di illuminazione e come si svolge tutto il corso.

Orario giornaliero

06:00 – 06:15 Sveglia
06:15 – 07:00 Diade (Tecnica di illuminazione)
07:00 – 07:15 Esercizi di respirazione
07:15 – 07:30 Tè
07:30 – 08:15 Diade (Tecnica di illuminazione)
08:15 – 08:45 Colazione
08:45 – 09:30 Diade (Tecnica di illuminazione)
09:30 – 10:15 Diade (Tecnica di illuminazione)
10:15 – 11:15 Passeggiata
11:15 – 12:00 Diade (Tecnica di illuminazione)
12:00 – 12:45 Pranzo
12:45 – 13:30 Diade (Tecnica di illuminazione)
13:30 – 14:15 Discorso di metà giornata
14:15 – 14:45 Meditazione individuale
14:45 – 15:30 Diade (Tecnica di illuminazione)
15:30 – 15:45 Merenda
15:45 – 16:45 Lavoro
16:45 – 17:30 Riposo
17:30 – 18:15 Diade (Tecnica di illuminazione)
18:15 – 19:15 Cena
19:15 – 20:00 Diade (Tecnica di illuminazione)
20:00 – 20:45 Diade (Tecnica di illuminazione)
20:45 – 21:45 Passeggiata
21:45 – 22:30 Diade (Tecnica di illuminazione)
22:30 – 23:45 Esercizi di respirazione
22:45 – 23:00 Merenda
23:00 – 23:45 Diade (Tecnica di illuminazione)
23:45 – 24:00 Tempo per coricarsi
24:00 – 06:00 Tempo per dormire

Ultimo giorno: il programma subisce una variazione per concludere alle 21.45:

18:15 – 19:00 Cena
19:00 – 19:45 Diade (Tecnica di illuminazione)
19:45 – 20:30 passeggiata
20:30 – 21:15 Diade (Tecnica di illuminazione)
21:15 – 21:45 Discorso di conclusione

E’ possibile l’Illuminazione in 3 giorni?

La chiave di svolta è la tecnica a diade: una combinazione fra auto-indagine sul chi sono io e la comunicazione. Una persona medita e una accoglie. La persona che medita ha così la possibilità di comunicare ciò che emerge dalla mente. Grazie a questo piccolo, ma straordinario accorgimento, il meditante ha la possibilità di svuotare la propria mente. La diade segue naturalmente alcune regole etiche che la rendono uno strumento di incredibile portata. Si tratta di un sistema di interazione regolato da tempi e ruoli. Il principio è che: tutto ciò che viene comunicato, accettato e compreso da un altro individuo cosciente, abbandona lo spazio della mente. Ecco che la Diade diventa uno spazio di meditazione protetto, dove la mente può essere dissolta e abbandonata, fino all’unione col Sè. Dopo un pò di diadi le persone non hanno più nulla da dirsi e si guardano in un silenzio infinito, pieno di amore, coscienza e gratitudine. Sono questi i momenti più profondi, dai quali il balzo verso l’Assoluto diventa possibile. Non c’è più mente, non ci sono più problemi da risolvere, non ci sono identificazioni, tutto è aperto e chiaro.

Koan: domande di Illuminazione

Le domande di Illuminazione sono i quisiti sui quali il partecipante investe la propria attenzione e medita per avere una espeienza cosciente di Unione. Le domande che si utilizzano nell’Intensivo di Illuminazione sono due: “Chi sono io?“, oppure “Cosa sono io?“. Il partecipante contempla solo una domanda fino all’Illuminazione. Il fine non è quello di trovare una risposta ma di divenire coscienti della Verità stessa alla quale la domanda conduce. In altre parole, avere l’Unione col proprio Sé reale.
Vengono occasionalmente svolti anche Intensivi di Illuminazione (chiamati Yoga e Samadhi), utilizzando altre domande quali: “Cosa è la vita?“, “Chi è l’altro?“, “Cosa è Dio?“, “Cosa è l’universo?” e altri Koan.

Gli altri ingredienti di un esperienza unica

Ci sono sicuramente molti fattori, oltre alla Diade e la domanda di Illuminazione, che permettono al ricercatore una simile introversione da rendere accessibile l’Illuminazione. Alcuni di questi ingredienti sono:
Il silenzio – Ogni attività, esclusa la Diade, viene svolta in totale presenza silenziosa. Ogni momento, dal mangiare al camminare nella natura, è svolta meditando in silenzio sul proprio Koan: “Chi sta camminando?, Chi sta mangiando?, Chi sente questi odori? Chi è cosciente, sempre, di tutto questo?
Intensa Meditazione – Ci sono poche occasioni simili a quella dell’Intensivo per meditare così a lungo verso una unica e chiara direzione. La meditazione così intesa e prolungata porta a rompere l’intera identificazione con la mente.
Niente tossine – All’Intensivo i partecipanti seguono alcune regole di disciplina spirituale per non inquinare la propria mente e rendere più profonda e lucida la meditazione e la realizzazone del Sé: niente alcool, niente fumo, niente telefono, cibo puro, in giusta quantità e prevalentemete biologico, silenzio ecc.

L’Illuminazione non viene mai perduta

Da “La consapevolezza della Verità” di Yogeshwar Muni e Mona Sosna

Una volta che avete avuto un’illuminazione, voi non la perderete mai e poi mai, in nessuna circostanza. Quando dopo l’Intensivo subentra di nuovo la mente, la vostra esperienza di illuminazione può diventare un ricordo, ma non andrà mai via. Resta sempre immediatamente disponibile e accessibile a voi quando vi ponete l’attenzione. Voi potreste essere capaci o incapaci di applicare bene l’illuminazione nella vostra vita, specialmente se non siete amichevoli e comprensivi con gli altri, ma se avete avuto un’illuminazione, questa non va mai perduta perché l’illuminazione è eterna, indipendente dal tempo. Perciò, la possibilità potenziale di applicarla alla vostra vita è sempre presente. Se un partecipante perde l’esperienza che ha guadagnato in un Intensivo, è perché si trattava di un’intuizione, una comprensione o un sentimento, non di un’illuminazione. Le illuminazioni sono permanenti ed assolute. Una volta che avete ottenuto una consapevole conoscenza diretta di voi stessi essa è eterna.

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