Kripalvananda

Sua Santità Swami Shri Kripalvanandji, chiamato in modo affettuoso Bapuji dedicò la sua intera vita alla realizzazione di Dio. Nacque nel 1913 da genitori bramini poveri ma devoti nel Gujarat, in India. Fin da giovane amava passare del tempo nella adorazione e nella devozione e sviluppò notevoli talenti nei campi della letteratura e della musica. Tuttavia si sentiva sempre incompleto. Il suo desiderio di unione con Dio era così intenso e il suo tentativo di raggiungerlo così frustrante, che all’età di 19 anni arrivò vicino al suicidio per tre volte. Fu quando tentò di progettare il quarto tentativo che fu salvato e guidato nel più alto percorso dello yoga da un insegnante compassionevole che divenne il suo maestro, Dadaji (Lakulisha).

Il profondo amore di Dadaji vinse il cuore di Bapuji. Quando egli vide i poteri miracolosi dello yoga di Dadaji, anche la sua mente fu vinta ed egli fu riempito di una rinnovata speranza di soddisfare il suo inequivocabile desiderio di realizzazione di Dio. Su richiesta di Dadaji, Bapuji andò ad abitare nel suo ashram e iniziò un addestramento molto personale che avrebbe cambiato la sua vita.

Dopo otto mesi di insegnamento, Dadaji diede a Bapuji una iniziazione speciale dello yoga, richiedendogli prima di passare 40 giorni in completo isolamento e silenzio, digiunando con sola acqua, meditando e cantando i mantra. Queste erano discipline dure per un giovane di 19 anni, ma il grande amore di Dadaji per Bapuji gli permise il successo. Quando ricevette l’iniziazione, Dadaji gli disse: “Figlio mio, la mia benedizione per te è che tu diventi il più grande yogacharya del mondo”. Quella benedizione alla fine si avverò.

Dopo che Bapuji visse con il suo maestro 1 anno e un quarto, Dadaji misteriosamente scomparve. Sebbene avesse molti discepoli devoti, nessuno fu in grado di scoprire il suo vero nome, meno ancora da dove venisse o dove fosse andato. Bapuji fu lasciato da solo a percorrere la sua via nel mondo, sostenuto dall’ultima promessa del suo maestro che Bapuji lo avrebbe rivisto quando avesse completamente rinunciato a tutti i desideri mondani. Circa 10 anni dopo, Bapuji prese l’iniziazione come swami, monaco rinunciante. Viaggiò attraverso l’India occidentale insegnando i testi sacri e volgendo i cuori degli uomini a Dio. Nel fare questo i suoi doni naturali come studente, oratore, musicista e poeta fluirono liberamente. Bapuji era così diretto e inspirante che molti dei suoi ascoltatori furono mossi a donare denaro che egli incanalò nella costruzione di scuole e templi per l’illuminazione dei suoi compaesani.

Dopo otto anni passati in questo modo, durante i quali Bapuji meditò costantemente sul suo maestro e praticò devotamente i suoi insegnamenti, egli si incontrò nuovamente con Dadaji in un modo particolare. Era il 1952, durante un pellegrinaggio, Dadaji apparve a lui con il suo vero corpo yogico nella forma di un giovane meraviglioso. Senza rivelare la sua completa identità, Dadaji spiegò che aveva preso una normale forma umana per 1 anno e tre quarti semplicemente per poter insegnare a Bapuji personalmente. Due anni dopo Dadaji apparve nuovamente a Bapuji per incoraggiarlo e guidarlo nel suo sadhana. Fu in quel periodo che Bapuji iniziò la sua intensa pratica di meditazione kundalini per 10 ore al giorno, una pratica che egli ha mantenuto fino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1955 Bapuji alla fine scoprì la completa identità storica del suo maestro durante una visita a Kayavarohana, un antico grande centro dell’India per l’insegnamento spirituale.

Tempio di Kayavarohana

Bapuji fu condotto nel tempio dove gli venne mostrato un grande lingam di pietra, dentro il quale c’era scavata la forma di un giovane yogi seduto. In un flash di realizzazione trascendentale egli riconobbe il suo maestro: il Signore Lakulish (Bhagwan Brameshvar), ventottesima incarnazione del Signore Shiva che si era reincarnato nel secondo secolo prima di cristo per riportare Kayavarohana alla sua iniziale gloria e potere spirituale. Successivamente, durante la meditazione, Bapuji ebbe delle visioni di Kayavarohana all’apice del suo fiorire. Egli ricevette un comando divino di riportarla di nuovo ad essere un centro spirituale, non solo per l’India ma per il mondo intero. Sebbene fosse uno swami senza soldi, Bapuji si inchinò alla volontà divina, e ora Kayavarohana sta risorgendo di nuovo dalle polveri come una fenice e sta assumendo un nuovo e glorioso futuro come centro internazionale di illuminazione spirituale attraverso lo studio dello yoga, i testi sacri del mondo, la musica e molte altre discipline correlate.

In aggiunta alla supervisione della ricostruzione di Kayavarohana, Bapuji continuò il suo brillante lavoro come studente e scrittore così come continuò a dedicarsi al suo sadhana sempre più esigente. Per 12 anni praticò un totale silenzio e per i 10 anni seguenti parlò solo in rare e speciali occasioni. L’unica eccezione a questa vita straordinaria fu il suo arrivo negli Stati Uniti nel 1977 dove egli fu così impressionato dall’apertura degli aspiranti ricercatori che lo accolsero che fece una serie di discorsi dai quali derivano due volumi (Titolo: Pellegrinaggio d’amore)

Alla fine di quella prima estate in America, Bapuji tornò in ritiro e in silenzio, vivendo in un ashram a lui dedicato dal suo intimo discepolo Yogi Amrit Desai. Egli insegnò a pochi discepoli scelti, scrisse, continuò il suo intenso programma di meditazione e una volta alla settimana diede un breve darshan per le migliaia di persone che giungevano in sua presenza. Nel settembre 1981 Bapuji ritornò in India e il 29 dicembre di quell’anno lasciò il corpo. Per maestri yoga come Bapuji questo processo è conosciuto come mahasamadhi – la sua finale immersione nell’unità con Dio. Per onorare la memoria di Bapuji e continuare il suo lavoro sono stati costruiti un tempio e un ashram vicino alla sua tomba in Malav, nella provincia del Gujarat.

Libri sulla vita di Kripalvananda

Pellegrino d’Amore – disponibile in italianpo presso “Produzioni Ricerche Evolutive”
Infinita Grazia – disponibile in italianpo presso “Produzioni Ricerche Evolutive”

Qui di seguito un bellissimo filmato che descrive in breve una parte della vita di Swami Kripalvananda

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