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Lignaggio

Ricerche Evolutive, oltre a studiare e rendere concreti gli insegnamenti di molti altri ricercatori, si ispira ad uno specifico lignaggio spirituale: Lakulisha – Kripalvananda – Yogeshwar. Questa discendenza porta con se i tesori inestimabili dello Yoga e degli eterni insegnamenti del Dharma. Hari è un anello su questo lignaggio e uno dei suoi più grandi lavori, è stato quello di trasmettere e divulgare questi insegnamenti, fra i quali: l’Intensivo di Illuminazione, lo Yoga, la Via del Dharma e Yoga Olistico.

LAKULISHA


KRIPALVANANDA


YOGESHWAR


HARI


YOGESHWAR MUNI

Yogeshwar Muni è il nome spirituale di Charles Berner, il creatore dell’Intensivo di Illuminazione. Nacque a Los Angeles, in California, nel 1929. Il nome spirituale gli venne dato dal suo Guru Kripalvananda il quale lo iniziò anche alla Meditazione Naturale: la Resa spontanea a Dio. Dedicò tutta la sua esistenza alla ricerca della meta più alta dello Yoga: la Liberazione. Uno stato di Unione irreversibile in cui per i processi intensi di purificazione causati dall’energia divina kundalini, il corpo e la mente si trasformano completamente raggiungendo una forma perfetta chiamata “Corpo divino”. Una condizione libera dal dolore, dal piacere, dalla mente e dal ciclo di nascita e morte.

Quando Hari incontrò Yogeshwar Muni, la sua vita prese una nuova e importante direzione: seguire i suoi insegnamenti per realizzare la Liberazione.

Nel suo ultimo anno di vita, dopo cinquanta anni di meditazione intensiva (circa 9 ore al giorno), in seguito a forti processi di purificazione dovuti all’azione della kundalini, Yogeshwar divenne magrissimo (circa 36 kg.). Lasciò il corpo fisico tra le 3,10 e la 3,15 (ora di Sidney) del mattino di domenica, 24 giugno 2007, nella sua casa di Merimbula, New South Welsh, Australia.

Chi desidera può assaporare la sua vita in immagini cliccando qui: LA VITA DI YOGESHWAR
Il pps che si aprirà è stato ricavato dal sito internet www.charlesberner.org dove potete trovare altre informazioni, testi, insegnamenti di Yogeshwar Muni

KRIPALVANANDA

Sua Santità Swami Shri Kripalvanandji, chiamato in modo affettuoso Bapuji dedicò la sua intera vita alla realizzazione di Dio. Nacque nel 1913 da genitori bramini poveri ma devoti nel Gujarat, in India. Fin da giovane amava passare del tempo nella adorazione e nella devozione e sviluppò notevoli talenti nei campi della letteratura e della musica. Tuttavia si sentiva sempre incompleto. Il suo desiderio di unione con Dio era così intenso e il suo tentativo di raggiungerlo così frustrante, che all’età di 19 anni arrivò vicino al suicidio per tre volte. Fu quando tentò di progettare il quarto tentativo che fu salvato e guidato nel più alto percorso dello yoga da un insegnante compassionevole che divenne il suo maestro, Dadaji.

Il profondo amore di Dadaji vinse il cuore di Bapuji. Quando egli vide i poteri miracolosi dello yoga di Dadaji, anche la sua mente fu vinta ed egli fu riempito di una rinnovata speranza di soddisfare il suo inequivocabile desiderio di realizzazione di Dio. Su richiesta di Dadaji, Bapuji andò ad abitare nel suo ashram e iniziò un addestramento molto personale che avrebbe cambiato la sua vita.

Dopo otto mesi di insegnamento, Dadaji diede a Bapuji una iniziazione speciale dello yoga, richiedendogli prima di passare 40 giorni in completo isolamento e silenzio, digiunando con sola acqua, meditando e cantando i mantra. Queste erano discipline dure per un giovane di 19 anni, ma il grande amore di Dadaji per Bapuji gli permise il successo. Quando ricevette l’iniziazione, Dadaji gli disse: “Figlio mio, la mia benedizione per te è che tu diventi il più grande yogacharya del mondo”. Quella benedizione alla fine si avverò.

Dopo che Bapuji visse con il suo maestro 1 anno e un quarto, Dadaji misteriosamente scomparve. Sebbene avesse molti discepoli devoti, nessuno fu in grado di scoprire il suo vero nome, meno ancora da dove venisse o dove fosse andato. Bapuji fu lasciato da solo a percorrere la sua via nel mondo, sostenuto dall’ultima promessa del suo maestro che Bapuji lo avrebbe rivisto quando avesse completamente rinunciato a tutti i desideri mondani. Circa 10 anni dopo, Bapuji prese l’iniziazione come swami, monaco rinunciante. Viaggiò attraverso l’India occidentale insegnando i testi sacri e volgendo i cuori degli uomini a Dio. Nel fare questo i suoi doni naturali come studente, oratore, musicista e poeta fluirono liberamente. Bapuji era così diretto e inspirante che molti dei suoi ascoltatori furono mossi a donare denaro che egli incanalò nella costruzione di scuole e templi per l’illuminazione dei suoi compaesani.

Dopo otto anni passati in questo modo, durante i quali Bapuji meditò costantemente sul suo maestro e praticò devotamente i suoi insegnamenti, egli si incontrò nuovamente con Dadaji in un modo particolare. Era il 1952, durante un pellegrinaggio, Dadaji apparve a lui con il suo vero corpo yogico nella forma di un giovane meraviglioso. Senza rivelare la sua completa identità, Dadaji spiegò che aveva preso una normale forma umana per 1 anno e tre quarti semplicemente per poter insegnare a Bapuji personalmente. Due anni dopo Dadaji apparve nuovamente a Bapuji per incoraggiarlo e guidarlo nel suo sadhana. Fu in quel periodo che Bapuji iniziò la sua intensa pratica di meditazione kundalini per 10 ore al giorno, una pratica che egli ha mantenuto fino alla fine dei suoi giorni.

Nel 1955 Bapuji alla fine scoprì la completa identità storica del suo maestro durante una visita a Kayavarohana, un antico grande centro dell’India per l’insegnamento spirituale.

TEMPIO DI KAYAVAROHANA

Bapuji fu condotto nel tempio dove gli venne mostrato un grande lingam di pietra, dentro il quale c’era scavata la forma di un giovane yogi seduto. In un flash di realizzazione trascendentale egli riconobbe il suo maestro: il Signore Lakulish (Bhagwan Brameshvar), ventottesima incarnazione del Signore Shiva che si era reincarnato nel secondo secolo prima di cristo per riportare Kayavarohana alla sua iniziale gloria e potere spirituale. Successivamente, durante la meditazione, Bapuji ebbe delle visioni di Kayavarohana all’apice del suo fiorire. Egli ricevette un comando divino di riportarla di nuovo ad essere un centro spirituale, non solo per l’India ma per il mondo intero. Sebbene fosse uno swami senza soldi, Bapuji si inchinò alla volontà divina, e ora Kayavarohana sta risorgendo di nuovo dalle polveri come una fenice e sta assumendo un nuovo e glorioso futuro come centro internazionale di illuminazione spirituale attraverso lo studio dello yoga, i testi sacri del mondo, la musica e molte altre discipline correlate.

In aggiunta alla supervisione della ricostruzione di Kayavarohana, Bapuji continuò il suo brillante lavoro come studente e scrittore così come continuò a dedicarsi al suo sadhana sempre più esigente. Per 12 anni praticò un totale silenzio e per i 10 anni seguenti parlò solo in rare e speciali occasioni. L’unica eccezione a questa vita straordinaria fu il suo arrivo negli Stati Uniti nel 1977 dove egli fu così impressionato dall’apertura degli aspiranti ricercatori che lo accolsero che fece una serie di discorsi dai quali derivano due volumi (Titolo: Pellegrinaggio d’amore)

Alla fine di quella prima estate in America, Bapuji tornò in ritiro e in silenzio, vivendo in un ashram a lui dedicato dal suo intimo discepolo Yogi Amrit Desai. Egli insegnò a pochi discepoli scelti, scrisse, continuò il suo intenso programma di meditazione e una volta alla settimana diede un breve darshan per le migliaia di persone che giungevano in sua presenza. Nel settembre 1981 Bapuji ritornò in India e il 29 dicembre di quell’anno lasciò il corpo. Per maestri yoga come Bapuji questo processo è conosciuto come mahasamadhi – la sua finale immersione nell’unità con Dio. Per onorare la memoria di Bapuji e continuare il suo lavoro sono stati costruiti un tempio e un ashram vicino alla sua tomba in Malav, nella provincia del Gujarat.

LAKULISHA

Le storie Indiane Puraniche registrano ventotto incarnazioni del Signore Shiva, ognuno manifestatosi alla fine di un Dwapar Juga e all’inizio di un Kali Yuga. Negli Shiv Purana c’è scritto: ” durante la ventottesima età Dwapar quando Dwaipayan, figlio di Parasar, sarà Vyas e il signore Vishnu si incarnerà come il Signore Krishna, figlio di Vasudev, anche io mi incarnerò nel corpo di un celibatario e sarà conosciuto come Lakulish. Il luogo della mia incarnazione sarà un siddhakshetra e sarà conosciuto fra gli uomini finchè durerà la Terra.” Questa profezia si avverò quasi 4500 anni fa quando il signore Lakulish, il ventottesimo “avatar” del Signore Shiva, apparve all’antica Teertha di Kayavarohana, vicino Vadodara in Gujarat, nell’interregno fra l’ultimo Dwapar Yuga e il presente Kali Yuga. Egli predicò i principi del Sanatana Dharma e la scienza dello Yoga Divino; diffuse e estese la consapevolezza spirituale in questa antica terra attraverso i suoi quattro discepoli, Kushik, Garg, Mitra e Paurushya. La tradizione spirituale del Signore Lakulisha sopravvisse per circa 3500 anni. Poi , con il passare del tempo, passò e cessò. Dopo un intervallo di un millennio, il lignaggio ricevette nuova vita quando il Signore Lakulisha diede ‘ yoga diksha’ e spiegò i misteri profondi dello Yoga divino a Swami Pravanand nel 1913 nel santo centro di pellegrinaggio di Haridvar. La prima iniziazione spirituale in questo lignaggio essendo stata data dal Signore Lakulisha stesso ha origini divine. Poi fu la volta di Kripalvananda che incontrò Lakulisha e ricevette gli insegnamenti sullo Yoga Divino.

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