Manifestazioni nello Yoga Naturale

Durante la pratica della resa, ogni cosa può accadere al nostro corpo e alla nostra mente. Il praticante di Yoga Naturale è esposto a continue manifestazioni: posture, contorsioni, respirazioni, pianti, urla, canti, risate, paure, gioie infinite…… non si puossono narrare tute le esperienze che si susseguono nell’arrendersi al potere divino che scorre nel corpo e in tutto il creato. Queste manifestazioni hanno una loro logica e un loro disegno. Kundalini cercherà di riordinare e purificare ogni impurità fisica e mentale, per poter proseguire la sua ascesa. Questo non è solo un fenomeno fisico, ma anche energetico e sottile. Quello che si trasforma attraverso tale purificazione, è la nostra stessa coscienza. Il piccolo io si dissolve nell’io divino, una coscienza pura e indifferenziata, in cui tutto si ricongiunge e si unisce. Questa coscienza è la verità che dimora e sempre esiste alla base e sullo sfondo di ogni altra manifestazione. Il piccolo io e le percezioni mentali e sensoriali, non sono altro che fenomeni transitori e impermanenti, alla cui base dimora solo un eterno Silenzio unitario. Li noi scopriamo chi siamo. E’ bene che il praticante di Yoga Naturale, comprenda e accetti le infinite manifestazioni che si risvegliano nella pratica. Arrendendosi al movimento divino, ogni fenomeno verrà gradualmente consumato e dissolto. Così anche i traumi, le paure, i pensieri, le idee predefinite, scompariranno per lasciare posto allo spazio infinito del Sè. Solo un grande coraggio e una grande fede, unite alla grazia di Dio e del Guru, possono sostenere e accompagnare l’aspirante su questo sentiero impervio. Ma alla fine esisterà solo la Libertà. Per questi motivi è importante iniziare con un massimo di un’ora di pratica al giorno. Solo dopo che si è presa confidenza con i fenomeni che accadono, si può estendere maggiormente il tempo di pratica per entrare in strati sempre più profondi.

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