Gen 06, 2012 | Post by: Hari No Comments

Mio figlio

I bambini sono qualcosa di meraviglioso. Cerco di insegnare a mio figlio Noè come trovare la Verità. La religione insegna cose limitanti, che producono credenze basate su sensi di colpa e sull’idea che noi, noi esseri umani non potremo mai attingere alla Verità. La storia di adamo ed eva ne è una dimostrazione. Al di là del vero insegnamento celato in questo racconto, il catechismo insegna che all’inizio non c’era nulla, poi Dio creò il cielo e le stelle, poi i pesci, poi gli animali e poi l’uomo e la donna. A loro disse che non avrebbero dovuto mangiare il frutto della conoscenza, ma loro lo mangiarono. La storiella che mio figlio Noè mi ha portato a casa finisce proprio in questo modo. E’ intento a imparare a memoria questa cosa e io mi preoccupo per lui. Gli chiedo cosa ha capito e lui mi dice di aver capito che Dio ha creato tutto. E’ confuso, come in tutte le cose che non si capiscono e si imparano solo a memoria. Allora gli dico di chiudere gli occhi e stare sereno, con sè stesso. Gli chiedo cosa c’è li. Lui risponde “Nulla!!” Gli chiedo se lui c’è in questo nulla e lui risponde: “Si, non so spiegarti come, ma ci sono”. Chiedo ancora: “Sei noè, sei questo nome?”, “No” mi dice “Sono io”. “Quando sei tu, trovi un Dio che ha creato qualcosa?”. “No” mi dice ancora, “trovo un nulla” pausa di riflessione…. “Ma allora nasce tutto dal nulla!!! Tutto si crea da li, tutto!!”. “Si” gli dico “e ogni volta che vuoi puoi stare in quel nulla. “Ma non è nulla, non scompare tutto” mi dice con voce accesa, come se volesse affermare qualcosa di importante: “Ci sono io, io ci sono, io esisto”.

Mio amato Noè, quale grazia è la tua esistenza e con amore profondo spero tu possa sempre accoglierla.

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