Mag 06, 2016 | Post by: Hari No Comments

Testimonianza da un Intensivo di Illuminazione

IMG-20151230-WA000526 aprile 2016

Questa notte ho “dormito meditando” beatamente e mi pare di sentir pulsare energia e vita come non sentivo da diverso tempo. Sento una maggiore unità in me fra il sentire e la realtà concreta, la mia “personalità frammentata” appartiene ad un passato che il mio ego si ostinava a reinterpretare. Durante l’intensivo ho scoperto di essere viva! Io sono, io sono viva. Non è mai accaduto nulla di tragico se non che in certe fasi della mia esistenza avevo abbandonato me stessa e mi ero lasciata in balia degli altri che hanno limitato per anni la libertà della mia vita.

Finora mi avevano insegnato che “in ognuno di noi c’è Gesù Cristo” ma questa era una visione ristretta e codificata, soprattutto connotata da dolore. Nell’intensivo ho sperimentato che ognuno di noi È Dio, ho vissuto nella mia carne e nella mia anima in unità che io, i compagni di meditazione e Dio siamo un’unica entità. Non è un caso che questo si sia realizzato attraverso la persona che avevo codificato come “più razionale” (ho bisogno di un “approccio razionale”, sarà per bisogno di controllo). Il suo volto esprimeva dolore e luminosità, io vedevo la sua pelle trasparente e aloni azzurri spalmati attorno ai suoi occhi, le sue parole sussurrate erano la conferma/rivelazione/emanazione dell’amore di Dio per me che aspettavo da sempre. Ma LEI È DIO, e pure io. In quel momento noi siamo state rivelazione di Dio e al contempo Dio. L’unità non è descrivibile.
Ora so che sono infinita e vivrò per sempre.

Durante l’adolescenza e in minuti istanti SENTIVO in modo concreto che la mia coscienza di esistere apparteneva ad un’anima collettiva. Pensare che questa consapevolezza di esistere fosse un SENSO che si trasmuta nella vita incarnata delle persone era il “mio” modo di concepire l’eternità e l’infinito. Nel comunicarci l’un l’altro le nostre anime nell’intensivo questa verità ha preso corpo.
Ho sempre immaginato che Dio non potesse essere antidemocratico, stabilire gerarchie, meriti, giudizi… non è un manager! Noi siamo i puntini luminosi di un’unica luce.
“Ringrazio l’amato per la sua infinita pazienza, per averci aspettato per riportarci a casa” queste le parole di un compagno d’intensivo… mentre noi SIAMO amato, amante, infinita pazienza, attesa, casa, percorso… Siamo immersi in un istante presente ed eterno.

Insomma il nostro ego è una compagnia teatrale che recita una commedia. Mentre immagino questa scena scoppio a ridere pensando che l’ego è un perfetto e illuso cretino. Mi vedevo a ridere e lanciare pomodori freschi addosso agli attori che per tanto tempo mi hanno ingannato.
Sapere che ho un ego cretino è un gran sollievo! Finalmente realizzo che ho il potere di scegliere.
Sento precisamente che il mio istinto di non incastrarmi in pratiche religiose e la percezione dell’innocenza e della bontà delle nostre anime, la consapevolezza di essere qualcosa oltre la percettibile conoscenza … mi conducono in una dimensione ampia che riconosce la mia appartenenza.
Meditare non è quella fatica inverosimile destinata a pochi eletti, è lasciare spazio all’immensità che si apre dalla rottura del guscio della nostra intelligenza. Arrendersi alla non comprensione, quello che ci appare come limitatezza non è che infinito che la mente insiste a categorizzare. Non siamo sbagliati quanto assurdamente convinti della nostra piccolezza. Non siamo oggetti da amare, siamo emanazioni del creato. L’esultanza ha dato forma all’energia.

Camilla

P.S.
Caro Hari, ti ringrazio per la sincerità, verità, libertà, limpidezza … non immaginavo potesse esistere una simile esperienza totalmente aconfessionale. La tua anima è scevra da illusioni, libertà e verità sono il suo profumo.

 

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