Mar 16, 2017 | Post by: Hari No Comments

Visita e Diagnosi Ayurvedica 6 maggio

VISITA E DIAGNOSI AYURVEDICA
6 maggio al Mauna
Con Guido Sartori (Medico Ayurvedico) San Germano dei Berici, VicenzaImmagine correlata
CENTRO MAUNA
San Germano dei Berici, Vicenza

3924962694

Carissimo/a

il giorno 1 aprile sarà presente al Mauna il Medico Ayurvedico Guido Sartori per dare delle consulenze approfondite di medicina ayurvedica (segue sotto il curriculum di Guido Sartori).

Come molti di voi sapranno già, la medicina Ayurvedica cerca la cause dei nostri malesseri e il loro rimedio, riequilibrando il sistema energetico del corpo e i tre dosha VATA, PITTA, KAPHA (umori o caratteri energetici che regolano le varie funzioni di corpo, mente e legame con lo spirito).

Attraverso un consulto, il Medico Ayurvedico individua il problema e elenca dettagliatamente i rimedi per riportare ila struttura energetica in armonia.

Guido Sartori è davvero un professionista riconosciuto in molti ambiti della medicina classica e alternativa.

Il consulto dura un’ora circa e ha il costo di 120 euro.

Per prenotare la visita è necessario confermare entro e non oltre il 27 marzo rispondendo a questa mail.

Per eventuali domande scrivere sempre a questa mail.

I consulti vanno dalle 9,00 di mattina, fino alle 17,00 circa. Sarà possibile prendere fino a sei prenotazioni.

Per maggiori informazioni su Guido Sartori, consultare il sito https://www.guidosartori.com/medicina-ayurvedica-diagnosi-e-tera

 

L’AYURVEDA Scritto da Guido Sartori

La scienza medica “occidentale” cura il paziente con l’ausilio di molteplici specializzazioni cliniche. Sempre più di frequente, tuttavia, assistiamo al ricorso  alla “multidisciplinarietà”, ovvero al coinvolgimento di una ‘equipe’ di specialisti, per un’efficace cura del paziente. Possiamo, quindi, dire che stiamo assistendo a una sorta di ritorno al passato, a quando il paziente era visitato e analizzato, in tutti i suoi aspetti, da un unico medico.

L’Ayurveda fornisce al medico gli strumenti logici e scientifici necessari a comprendere il paziente nella sua “complessità”. Ogni caratteristica visibile e indagabile del corpo, della psiche e della rete di relazioni del paziente offre informazioni preziose per una diagnosi. La diagnosi si esprime con un nome o definizione, ma implica una storia ed un vissuto, occorre ascoltare il “racconto” di ogni singola persona. 

Una richiesta di aiuto o uno specifico disturbo sono sempre un’occasione per iniziare un percorso di conoscenza di se stessi e delle proprie “qualità” per potere vivere nel migliore fra i modi possibili, nella consapevolezza che le nostre energie e il nostro tempo sono definiti e limitati. 

Il Valore offerto dalla Scienza della Medicina Tradizionale Ayurveda è nell’approccio alla cura, negli strumenti terapeutici, non violenti e rispettosi dell’integrità del singolo, ma, soprattutto, nell’insieme delle relazioni fra il medico e il paziente, nella loro reciproca condivisione di responsabilità.

DIAGNOSI

Una peculiarità della diagnosi ayurvedica è l’utilizzo di nadi pariksha, la “lettura del polso”. Il tempo dell’ascoltazione del polso è un momento di contatto con il paziente, di scambio e di empatia; le informazioni che se ne traggono non sono solo cliniche, ma anche psichiche e spirituali. La “lettura del polso” è perciò un atto che richiede un preciso contesto relazionale ed è eseguito solo su richiesta da parte del paziente.

La “lettura del polso” richiede una sensibilità e una capacità di ascolto che si apprende con la meditazione.

Un’accurata e completa analisi delle informazioni recenti e remote relative al paziente e alla malattia, effettuata anche grazie a tutti gli esami diagnostici oggi possibili, consentono l’elaborazione di una diagnosi secondo i princìpi ayurvedici.

TERAPIA

La terapia Ayurvedica fa perno su differenti azioni al fine di ripristinare lo stato di salute ed equilibrio dei differenti livelli della complessità della persona. Queste azioni sinergiche sono costituite da “trattamenti interni”, ovvero, da sostanze erboristiche naturali, come nella tradizione della Fitoterapia da assumere sotto forma di compresse, polveri o tisane e da “trattamenti esterni ” da eseguire con olii erbalizzati o polveri d’erbe.

Per completare la cura della persona a questi trattamenti viene associata una educazione alimentare e piccole abitudini di vita quotidiana, che possono fare la differenza. L’esercizio fisico all’aria aperta, o la pratica di arti marziali o yoga, le tecniche di rilassamento e respirazione profonda sono parti integranti della terapia ayurvedica.

GUIDO SARTORI

 

Dopo il Liceo Scientifico mi iscrissi alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, già dal terzo anno cominiciai la frequentazione di varie cliniche fino al tirocinio pratico presso l’Ospedale Maggiore di Bologna.

Dal 1982 praticante di Hatha Yoga e Meditazione Zen; nel 1988 ho ottenuto il Diploma presso la Scuola per Insegnanti di Yoga della Federazione Italiana Yoga I.S.F.I.Y., con tesi: “Lo svelarsi dell’evidenza – Tracce dipercorso” sull’esperienza personale di Hatha e Raja-Yoga col M. Franco Bertossa, allievo del M. e Monaco Zen G. Blitz. Qui sentii parlare di Ayurveda e nacque il mio interesse per la scienza Ayurvedica che si è accrebbe parallelamente agli studi di Medicina e Chirurgia e ha poi orientato la scelta della mia tesi sperimentale “Ayurveda: medicina integrata o medicina alternativa?”, relatore prof. R. A. Bernabeo (Storia della Medicina). Il mio interesse si rafforzò ulteriormente dopo la partecipazione al 2° Congresso di Yoga e Ayurveda  (1989), nello stesso anno soggiornai per mesi a Mumbay (circa 300 pazienti al giorno) apprendendo il metodo di diagnosi mediante ascoltazione del polso, Nadi Vijnana e nel 1992 conseguii, con lode, la laurea in Medicina e Chirurgia, all’Università di Bologna.

Fra il 1994-1999, ho frequentato due corsi triennali di Ayurveda, comprendenti lo studio della lingua sanscrita, con il compianto Vaidya Bhagwan Dash, che considero il mio ‘guru’ e seminari residenziali sui trattamenti di Panca Karma con la  dr.ssa Lalitesh Kashyap (Istituto Italiano di Ayurveda). Ho frequentato altri insegnamenti sull’Ayurveda da parte del del Dr. P. H. Kulkarni (Puna), conseguendo il titolo di “Ayurveda Praveena”; Dr. J. Bendale (Puna); il Dr. V. Nanal (Puna); Dr. N.Prasad (Bangalore). La Scuola triennale di Medicina Vedica e Ayurveda Maharishi integrato da seminari su metodo Maharishi di ascoltazione del polso col Dr. J.R. Raju. Corsi di Rasa Shastra – alchimia ayurvedica con il Vidya Madhu Bajracharya a Katmandu (Nepal). Diploma triennale S.N.A. di Keralya Pancha Karma presso gli Ashtavaidyan A. Narayanan Nambi di Thrissur (Kerala).

Sono “Componente Commissione per le Medicine non Convenzionali” istituita presso l’Ordine dei Medici e Chirurghi di Bologna, dal 2001 ad oggi. Ho contribuito alla costituzione di Associazioni scientifico-culturali per assicurare  la diffusione della conoscenza delle “medicine non convenzionali”, che fondano sull’equilibrio uomo-ambiente, sulla non vilenza e sul rispetto della natura i criteri per assicuare la qualità della vita di ogni essere vivente. In particolare, sono stato socio fondatore nel 1994 di A.S.I.A. Associazione Spazio Interiore e Ambiente-Centro Studi ASIA; nel 2002 di S.S.I.M.A., Società Scientifica Italiana di Medicina Ayurvedica e nel 2007 dell’A.M.C.P., Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona. Sono, infine, socio fondatore nel 2003 e Presidente di Atah Ayurveda,  Associazione Pazienti Ayurvedici, volta alla tutela della libertà di scelta terapeutica e del diritto ad una salute consapevole da parte dei pazienti ed al sostegno dello studio e della divulgazione della scienza dell’Ayurveda in Italia.

Sono docente dal 2014 di Principi teorici di Ayurveda del Corso per Operatori Ayurvedici della Scuola Ayurveda Svaha (Monza); già docente di Filosofia e Farmacologia Ayurvedica dal 2003-2011 presso Ayurvedic Point (Milano);  Professore a Contratto presso il Master di  II livello in “Fitoterapia Clinica”  dell’Università di Firenze (sede di Empoli) e nel Corso di Alta Formazione in “Sociologia della salute e MNC” del Dipartimento di Sociologia Università di Bologna.

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